FONDI INTERPROFESSIONALI

Cosa sono i Fondi Paritetici Interprofessionali?

Guida ai Fondi Interprofessionali. I Fondi Paritetici Interprofessionali sono organismi costituiti da parti sociali datoriali e sindacali di ciascun settore. Sono stati creati ufficialmente con la Legge n. 388/2000, contenuta nella Legge Finanziaria del 2001, allo scopo di incentivare ed agevolare la formazione professionale dei lavoratori  la delle imprese italiane. Per poter beneficiare dei finanziamenti di un fondo paritetico Interprofessionale un’azienda deve aderire al fondo stesso.

I Fondi Interprofessionali attivi in Italia sono 20. Coprono ogni settore lavorativo e tipologia di CCNL. Scegliere un fondo piuttosto che un altro può influire molto sulle risorse disponibili per la formazione. Il consiglio è sempre quello di farsi aiutare dal proprio consulente del lavoro o da un ente attuatore accreditato. Ecco una guida ai Fondi Interprofessionali con le domande più frequenti.

Quali risorse finanziano la formazione?

La Legge 388/2000 definisce che le aziende possano destinare ad un fondo interprofessionale lo 0,30% dei versamenti mensili dovuti all’ INPS per ogni dipendente. Aderendo ad un fondo un’impresa vi versa circa 40 € all’anno per ogni dipendente che sono rese disponibili per la loro formazione.

Se un’azienda non versa a nessun fondo, non trattiene i versamenti nelle proprie casse. Se non si destinano ad un fondo interprofessionale i contributi sono trattenuti dall’INPS e versati per il 50% al fondo di rotazione per la formazione professionale e per il restante 50% al fondo sociale per l’occupazione e la formazione. Aderire ad un fondo è una possibilità per le aziende di recuperare parte dei contributi previdenziali obbligatoriamente versati e destinarli alla formazione dei propri lavoratori.

Quali sono le tipologie di finanziamento per la formazione?

Le modalità con cui i fondi interprofessionali finanziano formazione gratuita sono:

  • Fondo di rotazione(Avvisi a bando) e Conto Formazione Aziendale che necessitano dell’elaborazione di un progetto formativo e di sottoporlo al fondo, che verrà esaminato da una commissione valutatrice.
  • Conto Formazione di Gruppo o di Rete, secondo cui le imprese aderiscono al conto aggregato e da mandato ad un “Ente Attuatore” o “Capofila” di occuparsi dell’elaborazione dei progetti e delle pratiche burocratiche.
  • Voucher: sono modalità non molto comuni in cui l’azienda invia un singolo lavoratore a frequentare un corso, elaborando la richiesta tramite un ente attuatore.

 

Come si aderisce ad un fondo?

Ogni azienda può aderire ad un solo fondo. L’adesione è volontaria, revocabile e completamente gratuita. Si effettua attraverso la denuncia aziendale del FLUSSO UNIEMENS compilato periodicamente dall’ufficio paghe o dal consulente del lavoro.

Quale tipo di formazione può essere finanziata?

Non ci sono limitazioni sulla tipologia e l’oggetto dei corsi. I progetti vengono elaborati sempre secondo le esigenze formative dell’azienda proponente. La formazione obbligatoria per legge, in linea di principio, viene finanziata, seppur con alcune limitazioni.

Sono ammesse modalità formative in aula, online, in affiancamento, coaching individuale e di gruppo. Alcuni fondi pongono dei limiti alle ore totali realizzabili online o, più in generale, con la formazione a distanza (FAD).

I fondi interprofessionali consentono di utilizzare anche le risorse umane interne come docenti, coordinatori, attività di segreteria e rendicontazione, ma anche come tutor per periodi di affiancamento per apprendisti o altro personale. Il requisito richiesto è che le risorse umane interne posseggano esperienza e competenze documentate per lo svolgimento di tali attività. Il fondo prevede un rimborso per i lavoratori interni impiegati nel piano formativo pari al costo orario lordo aziendale del lavoratore X ore in cui è stato impiegato nel progetto.

E’ possibile formare i dirigenti?

Si, anche i dirigenti versano lo 0.30% quindi rientrano tra le categorie che possono beneficiare della formazione, se pur con alcune differenze. Un dirigente versa circa 75 € all’anno, i contributi seguono una linea separata e vengono accantonati dai fondi paritetici con una “cassa” separata.

 

 

Il ruolo di Anpal

Anpal supporta il Ministero del lavoro e delle politiche sociali nell’indirizzo della formazione professionale, per creare un quadro nazionale omogeneo.

Anpal svolge le seguenti funzioni:

 

Vigilanza

sulle attività svolte dai Fondi (art. 9, c. 1, lett. n, del d. lgs. 150/2015)

Autorizzazione

delle modifiche agli statuti e ai regolamenti richieste dai Fondi (nota Mlps n. 4102 del 9.4.2019).